VITA SESSO E MORTE - TRE STORIE IN CORTE

29 June 2010

Tre storie in corteL’operazione culturale di Atoz dal titolo VITA SESSO E MORTE - TRE STORIE IN CORTE (23-24-25 LUGLIO 2010) quest’anno si focalizza sulla poetica teatrale di Giuliana Musso. L’attrice-regista presenta i suoi tre lavori principali: Nati in casa, Sexmachine, Tanti saluti. Tali produzioni teatrali entreranno in dialogo con molti altri eventi che Atoz sta allestendo tra cui incontro-reading con la poetessa Ida Travi, gli incontri con Carla Corso (presidente del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute), e con il narratore Franco Stelzer, con la filosofa Maddalena Mapelli e l’epistemologo Mario Galzigna.
Quelli di Giuliana Musso sono progetti che attraversano poeticamente temi che la società dello spettacolo rimuove continuamente e sfacciatamente consumandoli: la nascita, la prostituzione, e la morte. Invitiamo dunque tutti voi ad accogliere e vivere con noi questa nuova sfida.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

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Annuncio Vita Sesso e Morte Tre Storie in Corte

28 June 2010

Quest’anno Atoz, dopo aver attraversato nel suo percorso nomade - nomadismo a volte costretto - gli spazi di Malo di Villa Clementi, quelli dell’Asilo Rossi e della Fabbrica Alta di Schio, planerà in Corte Priorato Gandin di San Vito di Leguzzano, per segnare un altro passo nel suo, e speriamo anche nel vostro, cammino.

L’operazione culturale dell’associazione Atoz dal titolo VITA SESSO E MORTE - TRE STORIE IN CORTE (23-24-25 LUGLIO 2010) quest’anno si focalizza sulla poetica teatrale di Giuliana Musso. L’attrice-regista presenta i suoi tre lavori principali: Nati in casa, Sexmachine, Tanti saluti. Tali produzioni teatrali entreranno in dialogo con molti altri eventi tra cui il reading con la poetessa Ida Travi, gli incontri con Carla Corso ( presidente del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute), con il narratore Franco Stelzer, con la filosofa Maddalena Mapelli e l’epistemologo Mario Galzigna.


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“No skei day: giornata della gratuità, del libero scambio e del dono”

9 June 2010

Domenica 13 giugno 2010, a San Vito di Leguzzano (Vi).
Chi partecipa può donare un proprio oggetto agli altri, o ricevere un regalo da qualcuno, senza essere obbligato a ricambiare. Si terrà nel centro storico di San Vito, dove verranno allestite delle aree con:

-scambio di doni (non ci saranno limitazioni nella tipologia degli oggetti che possono essere donati: giocattoli, giochi, libri, dischi, dvd, indumenti, soprammobili, oggetti per la casa, etc. ma, chiaramente, si suppone che debbano essere oggetti trasportabili a mano dai passanti),
-scambio dei saperi (le associazioni locali si sono rese disponibili per delle dimostrazioni pratiche, per insegnare delle attività manuali),
-banchetti informativi (esposizione di materiali e proposte da parte di soggetti che “fanno la cosa giusta”, si propongono di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione),
-incontri e spettacoli

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AtoZ con il gruppo arti visive del Comune di San Vito presenta BLOOM PRODIGIOSE FIORESCENZE ARTISTICHE

6 May 2010

BLOOM raccoglie i lavori di giovani artisti provenienti
da diversi angoli dell’immensa provincia italiana.Gli artisti di IN BLOOM si distinguono per tecniche espressive
e riferimenti culturali, ma allo stesso tempo si trovano tutti a condividere la
medesima condizione di marginalità rispetto ai principali canali di diffusione dell’arte.

Questa posizione periferica è però lontana dall’essere un limite, in quanto permette di gettare sulla realtà contemporanea uno sguardo obliquo che va a posarsi su tematiche e soggetti trascurati dal mainstream informativo.

Evadere dalla marginalità significa anche, e forse soprattutto, riappropriarsi di luoghi e spazi abbandonati, sterili, renderli fecondi insinuandoci persone e opere.
Che l’esplosione floreale abbia inizio!

San Vito di Leguzzano (VI)

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Lettera ai soci AtoZ

14 April 2010

Cari soci,

vi scriviamo per informarvi che Azioninclementi quest’anno non si farà.Anche il nostro festival è stato vittima dei tagli, generalizzati, alla cultura. Abbiamo comunque cercato, nel corso degli ultimi mesi, di pensare a un festival con un budget ulteriormente ridotto e con un giorno in meno. Abbiamo cercato anche di adeguarci alla logica voluta dall’Assessorato alla cultura di Schio, quella di proporre un tema unico (per l’anno 2010: “F for Fake”) cui tutte le associazioni operanti all’interno del Comune si sarebbero dovute adeguare.Ci tenevamo ad allestire l’undicesima edizione. Ma nel costruire il progetto, già approvato dal Comune, e nel pensare agli eventi e agli autori da invitare ci siamo via via resi conto che c’era qualcosa di stonato e che probabilmente mancavono le motivazioni di fondo.Questo perché ciò che caratterizza Azioninclementi, ciò che lo rende diverso da un semplice insieme di spettacoli è proprio il tema, la scelta dello stesso da un pool di proposte e poi il lavoro che attorno ad esso facciamo per mesi. Se vengono a mancare queste fasi, caratterizzate da lunghissime discussioni domenicali, il festival inevitabilemente manca della propria anima.Quando, poco meno di un mese fa, l’Assessorato alla cultura ha reso noto il tema per il 2011, abbiamo capito che anche in futuro non ci sarebbe stato spazio per la concertazione dello stesso, per una condivisione con le associazioni, e così ci siamo chiesti se per noi avesse davvero senso continuare tale percorso.Noi siamo volontari, siamo disposti ad investire tempo, denaro, la nostra creatività nel festival, ma solo quando crediamo in un progetto, quando ci sentiamo parte attiva di un qualcosa. Lavorare su commissione, su qualcosa che hanno deciso e pensato altri francamente non ci interessa. Questo non lo diciamo in tono polemico ma perchè vogliamo essere chiari e trasparenti nella nostra decisione.Per cinque anni abbiamo lavorato bene a Schio e di questo dobbiamo ringraziare soprattutto il Comune, in particolar modo l’Assessorato alla Cultura e l’Uffico Eventi per la loro continua disponibilità, e siamo pianemente consapevoli e convinti che, per dirla con De Andrè, sia meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.I ringraziamenti, tuttavia, terminano qui perché questa non è una lettera di addio ma semplicemente un arrivederci.

Cordialmente,
Mr. Atoz