Andrea Pennacchi – Venerdì o il limbo del Pacifico
Naufrago su un isolotto sperduto e deserto. Che fare?
Robinson si comporta come un organizzatore che lotta contro un universo in disordine e sfrutta l’isola come una risorsa, addomesticando gli animali e coltivando le terre, scandendo il tempo con una rudimentale clessidra. Fermata la clessidra, si concede momenti di innocenza in cui gode della terra e della natura come di una madre e una sposa che placano le sue inquietudini e il suo desiderio.
Un giorno salva la vita a un indigeno destinato al sacrificio rituale e gli dà nome Venerdì dal giorno della settimana in cui l’ha incontrato. In lui, che all’inizio vede come un meticcio da asservire, trova un compagno di solitudine e una fonte di continua meraviglia: Venerdì infatti tira con l’arco perché vuole che la freccia non cada mai o lotta con uno stambecco per trasformarne i resti in un arpa e in un acquilone.
Fino a che, dopo 28 anni, l’approdo di un veliero rompe l’equilibrio faticosamente costruito e li divide per sempre.
‘Venerdì’ è un rifacimento del romanzo ottocentesco di Defoe, scritto nel 1967 da Michel Tournier che è stato compagno di studi di Foucault e Deleuze.
L’uomo non può vivere senza comunicare ciò che apprende, ma orfano dei suoi simili Robinson scopre la sua umanità anche traendo forza dal calore dei raggi del sole.
Andrea Pennacchi è regista, autore di teatro e attore padovano.