Il teatro di ANTONIO REZZA e FLAVIA MASTRELLA
Sunday 3 July 2011Dopo il grande successo della rassegna monografica dedicata l’estate scorsa a Giuliana Musso, Atoz e il Comune di San Vito ripropongono la formula delle tre serate di teatro all’interno della Corte Priorato Gandin. Verrà offerta al pubblico la possibilità di conoscere giorno dopo giorno un autore, entrando in relazione con la sua poetica (sul palco e anche giù dal palco).

Un’Antologia irrequieta, disarmante, totalmente autoreferenziale. Spettacoli “mai scritti”, dove non esiste trama, ma un succedersi di azioni teatrali: Antonio Rezza entra ed esce, si avvolge e si libera, recita e non recita, esagera ed esaspera, è sé stesso e si trasforma nelle forme immaginifiche dell’habitat teatrale creato da Flavia Mastrella, fatto di teli, tagli, oggetti, corde, lacci, iuta, seta, cotone, plastica, metalli e colori. Il pubblico, naturalmente, ride. Senza fermarsi più. Ride per i personaggi senza dignità di Pitecus, per un Io disumano, per i monologhi onirici di 7-14-21-28.
Geniale, cattivo, interattivo, acido, fumetto, metamorfico e metaforico, bianco e nero, enorme e abnorme, in ultima analisi unico e irripetibile nel nostro panorama nazionale, il teatro comico di Antonio Rezza e Flavia Mastrella è ginnastica per le coscienze, nonché uno straordinario antidoto ai veleni di una società amorfa e inanimata e di una scena teatrale altrettanto immobile. Consigliato a tutte le anime pensanti ma non ben-pensanti.
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