Cari soci,
vi scriviamo per informarvi che Azioninclementi quest’anno non si farà.Anche il nostro festival è stato vittima dei tagli, generalizzati, alla cultura. Abbiamo comunque cercato, nel corso degli ultimi mesi, di pensare a un festival con un budget ulteriormente ridotto e con un giorno in meno. Abbiamo cercato anche di adeguarci alla logica voluta dall’Assessorato alla cultura di Schio, quella di proporre un tema unico (per l’anno 2010: “F for Fake”) cui tutte le associazioni operanti all’interno del Comune si sarebbero dovute adeguare.Ci tenevamo ad allestire l’undicesima edizione. Ma nel costruire il progetto, già approvato dal Comune, e nel pensare agli eventi e agli autori da invitare ci siamo via via resi conto che c’era qualcosa di stonato e che probabilmente mancavono le motivazioni di fondo.Questo perché ciò che caratterizza Azioninclementi, ciò che lo rende diverso da un semplice insieme di spettacoli è proprio il tema, la scelta dello stesso da un pool di proposte e poi il lavoro che attorno ad esso facciamo per mesi. Se vengono a mancare queste fasi, caratterizzate da lunghissime discussioni domenicali, il festival inevitabilemente manca della propria anima.Quando, poco meno di un mese fa, l’Assessorato alla cultura ha reso noto il tema per il 2011, abbiamo capito che anche in futuro non ci sarebbe stato spazio per la concertazione dello stesso, per una condivisione con le associazioni, e così ci siamo chiesti se per noi avesse davvero senso continuare tale percorso.Noi siamo volontari, siamo disposti ad investire tempo, denaro, la nostra creatività nel festival, ma solo quando crediamo in un progetto, quando ci sentiamo parte attiva di un qualcosa. Lavorare su commissione, su qualcosa che hanno deciso e pensato altri francamente non ci interessa. Questo non lo diciamo in tono polemico ma perchè vogliamo essere chiari e trasparenti nella nostra decisione.Per cinque anni abbiamo lavorato bene a Schio e di questo dobbiamo ringraziare soprattutto il Comune, in particolar modo l’Assessorato alla Cultura e l’Uffico Eventi per la loro continua disponibilità, e siamo pianemente consapevoli e convinti che, per dirla con De Andrè, sia meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.I ringraziamenti, tuttavia, terminano qui perché questa non è una lettera di addio ma semplicemente un arrivederci.
Cordialmente,
Mr. Atoz