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Azioni Inclementi » L’edizione 2008
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L’edizione 2008

DA LONTANO. LA SCRITTURA E IL DISPATRIO

Il festival si propone quest’anno di andare a raccogliere l’eredità di Luigi Meneghello inquadrando la sua opera nel contesto che – sostiene Atoz – più le è proprio. Ovvero uno spazio lontano: lontano dalla provincia, dal suo dialetto, lontano persino dal vissuto. La creazione del mondo linguistico di Meneghello è infatti il prodotto di un dispatrio. L’autore scrive il suo libro più famoso nell’Inghilterra degli anni Sessanta in cui suonano i primi accordi i Beatles e i Rolling Stones. Solo grazie a quella distanza – spaziale e temporale – Luigi Meneghello può mettere a frutto il suo genio di mediazione tra esperienza e linguaggio, tra oralità e scrittura, tra autobiografi smo e fi ltro letterario.

“Non si abita un paese, si abita una lingua. Una patria è questo e nient’altro.” (E. M. Cioran)

“Il valore di Luigi Meneghello è sicuramente meno chiaro oggi nel Veneto che altrove; la sua storia è un’esperienza che attraversa l’Europa raccontando di un’Italia preziosa non solo per chi vuole ricordare ma anche per chi oggi vuole ricostruire legami, identità, cittadinanza prima dell’appartenenza
a una parte.” (Marco Paolini)

GIOVEDì 24 LUGLIO 2008

Ore 21.00 – PRESENTAZIONE
“Da lontano. La scrittura e il dispatrio”.
Mister Atoz presenta il tema del festival.

Ore 21.30 – TEATRO
Aram Kian – SynagoSyty. Storia di un italiano
SynagoSyty di Aram Kian e Gabriele Vacis.
Con Aram Kian e Francesca Porrini.
Regia di Gabriele Vacis.
SynagoSyty è la storia dei nuovi italiani. Quelli che hanno genitori stranieri. Il padre di Aram è iraniano. SynagoSyty è la periferia di una grande città del nord in cui il padre di Aram è stato catapultato e in cui Aram è nato. Uno spettacolo “di seconda generazione”.

Ore 23.00 – READING
Stefano Tassinari – Like a Rolling Stone
Con Stefano Tassinari: voce narrante. Fabio Testoni “Dandy Bestia”: chitarra elettrica e acustica. Massimo Magnani: basso acustico. Giorgio Cavalli: chitarra elettrica e acustica.
Un monologo dedicato alla mitica figura di Brian Jones, chitarrista geniale e sregolato dei Rolling Stones, scomparso a soli ventisei anni nella notte tra il 2 e il 3 luglio 1969.


VENERDì LUGLIO 2008

Ore 20.30 – INCONTRO
Daniela Brighigni – Diari, lettere, memorie
Chi scrive? Perché si scrive? Che rapporto c’è tra scrittura e vissuto? Daniela Brighigni lavora alla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano, che raccoglie e custodisce scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia: sono diari, epistolari, memorie autobiografiche.

Ore 22.00 – TEATRO
Babilonia Teatri – Made in Italy
Di e con Valeria Raimondi e Enrico Castellani
Il Nord Est italiano: fabbrica di pregiudizi, volgarità e ipocrisia; produttore di luoghi comuni sciorinati come litanie, e di modelli famigliari ispirati al presepe ma pervasi da idoli mediatici, intolleranza, fanatismo. Il made in Italy è un prodotto dozzinale e tragicamente umoristico.
Premio Scenario 2007.
Consigliato a un pubblico maturo.

Ore 23.30 – CINEMA
Claudio Zulian – “L’avvenire” (L’avenir, Spagna-Francia, 2005, 24’)
Premiato come miglior corto al festival di Lipsia del 2005 e al festival internazionale del Cile 2006, “L’avvenire” è un documentario che raccoglie le paure e le speranze della piccola comunità di Meurchin, bacino minerario del Nord Pas-de-Calais. Claudio Zulian è artista, cineasta e animatore del progetto Acteon di Barcellona. Il filmato verrà introdotto dall’autore.

SABATO 26 LUGLIO 2008

Ore 16.00 – INCONTRO
Claudio Zulian – Il video partecipativo
Seminario-laboratorio con il regista di “L’avvenire”.

Ore 18.00 – DUE READING
Ubax Cristina Ali Farah – Madre piccola
Fluttuando tra italiano e somalo, da una sponda linguistica all’altra, la narrazione materna si fa nutrimento. Come il latte, che è insieme relazione e comunicazione principe. Ubax Cristina Ali Farah è nata a Verona nel 1973 da padre somalo e da madre italiana. Collabora a “Repubblica” e “Internazionale”. “Madre piccola” (Frassinelli, 2007) è il suo primo romanzo.
Igiaba Scego – Amori bicolori
Igiaba Scego è “somala di origine, italiana per vocazione”. Collabora con “Repubblica”, “il manifesto”, “Internazionale”, “Latinoamerica”, “Carta”. E’ autrice di numerose pubblicazioni sul tema delle migrazioni, tra cui “La nomade che amava Alfred Hitchcock” (Sinnos, 2003)
e “Amori bicolori”, con Muin Masri, Ingy Mubiayi, Zhu Qifeng, pubblicato da Laterza nel 2008.

Ore 20.30 – TEATRO
Giulio Cavalli – Kabum! …come un paio di impossibilità!
Di e con Giulio Cavalli. Chitarra: Davide Savarè.
La Resistenza, vista con gli occhi dello scemo del villaggio, scoperta improvvisa e potente di un mondo sconosciuto. La “gioia infantile e terribile” del partigiano Zanni che apre gli occhi su un’Italia inquieta e alla ricerca della libertà. L’incontro tra la ragione di un popolo che lotta e la pancia di un contadino stupito. Una giullarata in grammelot.

Ore 22.00 – TEATRO
Pantakin da Venezia – L’ultima casa
Da La casa nova di Carlo Goldoni. Testo di Tiziano Scarpa. Regia di Michele Modesto Casarin.
Due muratori, un italiano ed un nordafricano, lavorano all’ampliamento di un cimitero. Passano la notte dentro i loculi in costruzione. Uno spettacolo ironico e graffiante sulla “tentazione dell’Occidente di traslocare nella città dei morti” (Tiziano Scarpa).

Ore 00.00 – CINEMA
La notte dei bomboloni viventi
Un video-pellegrinaggio nelle terre del cult. All’alba, per i resistenti, caffè e bomboloni.

DOMENICA 27 LUGLIO 2008

Ore 18.00 – INCONTRO
Tahar Lamri – “… però non si può più rifare con le parole”: Algeri-Malo, solo andata
L’infanzia di un algerino si specchia in quella di un bambino di Malo. Le parole vive di Luigi Meneghello, il tessuto delle geografie dell’anima. Libera nos a malo diventa una passeggiata nella memoria: un posto senza confini. “Qui in paese quando ero bambino c’era un Dio che abitava in chiesa, negli spazi immensi sopra l’altar maggiore…”.

Ore 20.30 – READING
Milena Magnani – Il circo capovolto
Letture di Marco Cavicchioli. Fisarmonica di Tore Panu.
Ambientato in una baraccopoli, “Il circo capovolto” mette a fuoco il convivere di persone di diverse etnie che si devono confrontare e misurare su ciò che li unisce e non su ciò che li divide. “Il circo capovolto” è uscito quest’anno per le edizioni Feltrinelli. È un romanzo che parla tutte le lingue della differenza.

Ore 22.00 – TEATRO
Massimo Carlotto – Cristiani di Allah
Con Massimo Carlotto, Maurizio Camardi, Mauro Palmas, Patrizia Laquidara, Mirco Maistro, Rachele Colombo. Regia di Velia Mantegazza e Loris Contarini.
Cristiani che si convertono all’Islam. Per sfuggire alla schiavitù, o per sfruttare le occasioni offerte da società dove, diversamente dall’Europa, ognuno poteva essere artefice del proprio destino. Tre schiavi nella Algeri del 1542.

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