Deprecated: Non-static method Log::factory() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/dh_p4cvg5/azioninclementi.it/wp-content/plugins/falbum/FAlbum.class.php on line 76

Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /home/dh_p4cvg5/azioninclementi.it/wp-includes/post.php on line 174

Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /home/dh_p4cvg5/azioninclementi.it/wp-includes/query.php on line 748
Azioni Inclementi » Programma Tre Storie in Corte 2012
Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /home/dh_p4cvg5/azioninclementi.it/wp-includes/kses.php on line 932

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /home/dh_p4cvg5/azioninclementi.it/wp-includes/kses.php on line 933

Programma Tre Storie in Corte 2012

VENERDÌ 27 LUGLIO

Ore 20.30 reading
Omaggio a STEFANO TASSINARI

Ore 22.00 spettacolo teatrale
Andrea Cosentino

>>> PRIMI PASSI SULLA LUNA

A seguire
Incontro con ANDREA COSENTINO

SABATO 28 LUGLIO

Ore 18.00 Incontro
Incontro con DANIELE TIMPANO

Ore 20.30 reading
Ugo Cornia legge UGO CORNIA

Ore 22.00 spettacolo teatrale
Daniele Timpano

>>> ALDO MORTO

DOMENICA 29 LUGLIO

ORE 18.00 incontro
Incontro con TEATRINO GIULLARE

ORE 20.30 incontro
ALESSIO PIZZECH e il suo teatro

ore 21.30 spettacolo teatrale
Teatrino Giullare

>>> LA STANZA

VENERDÌ 27 LUGLIO

Ore 20.30 reading
Omaggio a STEFANO TASSINARI

http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Tassinari

http://boblog.corrieredibologna.corriere.it/2012/05/09/addio-stefano-tassinari-scrittore-e-combattente/

Ore 22.00 spettacolo teatrale
Andrea Cosentino

>>> PRIMI PASSI SULLA LUNA

indicazioni di regia Andrea Virgilio Franceschi con Andrea Cosentino scritto da Andrea Cosentino collaborazione artistica Valentina Giacchetti disegno luci Dario Aggioli

Lo spettacolo inquadra immagini del futuro ormai passate, prendendo spunto dal quarantennale del primo allunaggio, passando per il centenario del manifesto futurista, il cinquantenario della creazione della prima Barbie e i dieci anni dalla morte di Stanley Kubrick. Lo sbarco sulla luna dà il la a una schiera di improbabili personaggi : sosia di Armstrong e torri gemelle, monoliti, alieni e spiritualità, scimmie, tapiri e licantropi. Ma l’allunaggio della notte del 20 luglio del ’69 è anche l’evento mediatico attraverso il quale misurare l’inattingibilità del reale in un’epoca la cui verità coincide con il suo darsi in rappresentazione.
Andrea Cosentino, radicalizzando la sua ricerca, ci presenta una performance che rifiuta di farsi spettacolo, e si dà sotto forma di frammenti di un’opera impossibile, capolavoro postumo e incompiuto, improvvisazioni e digressioni senza rete e lista di ingredienti forniti crudi agli spettatori, perché ognuno li cucini a proprio piacimento e misura. Al cuore del tutto c’è uno squarcio di storia intima, anch’essa forse vera-forse falsa, quasi una confessione offerta in sacrificio, che ha a che fare con la paternità e le fragilità dell’infanzia.

Contro la sete di realtà, l’ossessione per le storie vere, i fatti di cronaca e i reality show, Cosentino ci conduce in un viaggio surreale, esilarante e struggente, portato avanti al tempo imperfetto, che è il tempo dei giochi e dei sogni, e che si dissolve al presente.
Informazioni produzione

A seguire
Incontro con ANDREA COSENTINO

Andrea Cosentino Attore, autore, comico e studioso di teatro. Tra i suoi spettacoli La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce, il ‘dittico del presente’ costituito da L’asino albino e Angelica (i cui testi son pubblicati in Carla Romana Antolini (a cura di), Andrea Cosentino l’apocalisse comica, Roma, Editoria e spettacolo, 2008) e Antò le Momò-avanspettacolo della crudeltà, tutti con la collaborazione di Andrea V. Franceschi e Valentina Giacchetti. In televisione partecipa nel 2003 alla trasmissione televisiva Ciro presenta Visitors (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serial-demenziale recitata da bambole di plastica. Con l’ass. cult. MARA’SAMORT opera per un’ipotesi di teatro del-con-sul margine, e promuove il format para-televisivo autarchico Telomomò.

Inizio

SABATO 28 LUGLIO

Ore 18.00
Incontro con DANIELE TIMPANO
Daniele Timpano è autore-attore e regista di teatro. Come attore ha lavorato con Michelangelo Ricci, Francesca Romana Coluzzi, Massimiliano Civica. Ha collaborato con diverse compagnie della scena indipendente romana, tra le quali OlivieriRavelli teatro, Circo Bordeaux, Teatro Forsennato, Kataklisma e LABit. Con alcune di queste fonda il “Consorzio Ubusettete” nel 2008.
Fondatore del gruppo ‘amnesiA vivacE’, ha scritto e interpretato Storie di un Cirano di Pezza (1998); Ogni rivoluzione è (?) un lancio di dadi (1998, in collaborazione con Marco Maurizi); Teneramente Tattico (1999); Profondo Dispari (2000); Oreste da Euripide (2001); caccia ‘L drago da J. R. R. Tolkien (2004), vincitore della terza edizione del premio Le voci dell’anima - incontri teatrali); Gli uccisori del chiaro di luna – cantata non intonata per F. T. Marinetti e V. Majakovskij (2005); dux in scatola. Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito (2006), finalista al Premio Scenario 2005, pubblicato in volume da Coniglio Editore nel 2006 e sulla rivista di teatro Hystrio nel 2008; Ecce robot! Cronaca di un’invasione (2007), ispirato all’opera di Go Nagai (Jeeg Robot, Goldrake, Mazinga) e pubblicato in volume all’interno dell’antologia “Senza corpo - voci dalla nuova scena italiana” a cura di Debora Pietrobono [Minimum Fax, 2009]; Negative film #1: Teneramente Tattico (2009, in collaborazione con Lorenzo Letizia/Le Chant du Jour); Risorgimento pop - memorie e amnesie conferite ad una gamba (2009, in collaborazione con Marco Andreoli/Circo Bordeaux) e Sì l’ammore no (2009, in collaborazione con Elvira Frosini/Kataklisma), finalista al Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” nel 2008. Due suoi testi, Dux in scatola e Risorgimento pop, sono stati selezionati per il progetto “Face à face -paroles d’Italie pour les scènes de France” nel 2011. Coordinatore dei laboratori teatrali, letterari e musicali Oreste ex Machina (2003), Gli uccisori del chiaro di luna (2004) e Fiabbe Itagliane (2005), tutti finanziati dall’Università degli studi di Roma “la Sapienza”. Un suo testo, Per amarti meglio!, è stato finalista nella rassegna “Napoli drammaturgia in festival 2001″ e dramma del mese su Dramma.it. È stato redattore (e collaboratore) della rivista on line www.amnesiavivace.it e di Ubu Settete, periodico di critica e cultura teatrale. È stato tra gli ideatori e organizzatori della rassegna romana Ubu Settete – fiera di alterità teatrali (sei edizioni dal 2003 al 2007).

Ore 20.30 reading
Ugo Cornia legge UGO CORNIA

Ugo Cornia

Ugo Cornia (Modena, 6 luglio 1965) è uno scrittore italiano. Laureato in filosofia a Bologna, è insegnante di filosofia e di sostegno in una scuola superiore di Modena, dove vive.
Ha intervistato Lietta Manganelli, figlia dello scrittore Giorgio Manganelli, per un libro di aforismi e paradossi (Giorgio Manganelli, Il delitto rende ma è difficile, Milano: Comix, 1997).
Ha cominciato a pubblicare sulla rivista «Il semplice» (1995-1997), a cura di Gianni Celati, Ermanno Cavazzoni e Daniele Benati.
Suoi racconti sono anche apparsi su altre riviste, come «Diario» (quando era diretto da Sandro Onofri) e più recentemente su «Il Caffè illustrato» e «L’accalappiacani».
Nel 2004 ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa per la sezione Narrativa.
Ha scritto: Sulla felicità a oltranza, Palermo: Sellerio, 1999; Quasi amore, Palermo: Sellerio, 2001; Roma, Palermo: Sellerio, 2004; Le pratiche del disgusto, Palermo: Sellerio, 2007; Sulle tristezze e i ragionamenti, Macerata: Quodlibet, 2008; Le storie di mia zia (e di altri parenti), Milano: Feltrinelli, 2008; Modena è piccolissima (con Giuliano Della Casa), Torino: EDT, 2009; Operette ipotetiche, Macerata: Quodlibet, 2010; Autobiografia della mia infanzia, Milano: Topipittori, 2010; Il professionale. Avventure scolastiche, Milano: Feltrinelli, 2012

Ore 22.00 spettacolo teatrale

Daniele Timpano

>>> ALDO MORTO

drammaturgia, regia, interpretazione Daniele Timpano aiuto regia, aiuto drammaturgia Alessandra Di Lernia collaborazione artistica Elvira Frosini foto di scena Andrea Chesi, Maria Chiara Giannetta, Claudia Papini, Futura Tittaferrante, Michele Tomaiuoli editing audio Marzio Venuti Mazzi disegno luci Dario Aggioli oggetti di scena Francesco Givone produzione amnesiA vivacE con il sostegno di Area06

Aldo MortoDesolato, io non c’ero quando è morto Moro. Aldo è morto senza il mio conforto. Era il 9 maggio 1978. Non avevo ancora quattro anni. Quando Moro è morto, non me ne sono accorto. Ma dov’ero io quel 9 maggio? E cosa facevo? A che pensavo? E soprattutto a voi che ve ne importa? È una cosa importante cosa facevo e che pensavo io a tre anni e mezzo? Aldo è morto, poveraccio. Aldo Moro, lo statista. Che un certo Moro fosse morto l’ho scoperto alla televisione una decina di anni dopo, grazie a un film con Volontè. Un film con Aldo morto. Ci ho messo un po’ a capire fosse tratto da una storia vera. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro? E quando? Perché? E come? Lo hanno trovato nel bagagliaio di Renault 4 rossa, undici colpi sparati a bruciapelo addosso. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro! Brutti bastardi. E vabbè, pazienza. Niente di importante. Cose che capitavano negli anni ‘70. Bisognava fare la rivoluzione. Chi? Brigate rosse. Era il 9 maggio del 1978. Non avevo ancora quattro anni. Brigate rosse, sì. Ma rosse in che senso?

Un attore nato negli anni ‘70, che di quegli anni non ha alcun ricordo o memoria personale, partendo dalla vicenda del tragico sequestro di Aldo Moro, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, si confronta con l’impatto che questo evento ha avuto nell’immaginario collettivo. In scena, assieme al suo corpo e a pochi oggetti, solo la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo.
Informazioni produzione

Inizio

DOMENICA 29 LUGLIO

Ore 18.00
Incontro con TEATRINO GIULLARE

Teatrino del GiullareFondato e diretto dagli attori e registi Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti, Teatrino Giullare ha come costante della propria ricerca teatrale l’idea di attore artificiale, di esplorazione dell’espressività tramite il limite fisico ed una originalità che l’ha portato, dal 1995 ad oggi, a realizzare allestimenti teatrali, mostre e laboratori in tutta Italia e in molti paesi del mondo (Europa, Canada, Argentina, Uruguay, Colombia, Venezuela, Guatemala, Etiopia, Kenia, Russia, Turchia,Pakistan, India, Iran, Israele, Marocco, Egitto…)
Dal 2005 la compagnia è impegnata nel progetto di sperimentazione L’ARTIFICIO IN SCENA che ha prodotto gli allestimenti di FINALE DI PARTITA di Samuel Beckett, ALLA META di Thomas Bernhard, LOTTA DI NEGRO E CANI di Bernard-Marie Koltès e LA STANZA di Harold Pinter.
L’indirizzo è l’indagine contemporanea di alcune fondamentali opere del Novecento tramite una visione inedita che sperimenti l’uso di artifici e filtri per ricercare ed esaltare la natura più intima dei testi. La prima parte del progetto ha vinto il Premio Speciale UBU 2006 per la profondità d’interpretazione dei classici contemporanei ed ha riscosso un grande interesse di pubblico e critica. La Compagnia debutta nel 1995 al Corso di Drammaturgia di Giuliano Scabia al Dams, Università di Bologna, con Alcesti di Euripide, seguono lavori su Aristofane (1996), Plauto (1997), la Commedia dell’Arte (1998), Shakespeare (2002) e scritture originali Re di bastoni Re di denari (1999), Fortebraccio contro il cielo (2003). Nel 2009 ha allestito la prima rappresentazione italiana di Coco, testo inedito di Koltès dedicato a Coco Chanel. Il lavoro è proseguito con la creazione di un nuovo spettacolo con testo originale Coco.L’ultimo sogno (2011).
Ha pubblicato, presso la casa editrice Titivillus, il volume GIOCANDO FINALE DI PARTITA, visioni sull’allestimento da scacchiera del dramma di Samuel Beckett, presentazione di Giuliano Scabia (2006). Teatrino Giullare ha svolto numerosi seminari e workshops teatrali, tra gli altri al DAMS, Università di Bologna, al Museo Argentino del Titere di Buenos Aires (Argentina), alla Facoltà di Belle Arti dell’Università di Smirne (Turchia), alla Darpana Academy of Performing Arts di Ahmedabad (India), al Museo delle Arti Applicate di Belgrado (Serbia), al Museo Moubarak de Il Cairo (Egitto), al Teatro Nazionale di Tirana (Albania), al Centrum Edukacji Kulturalnej di Varsavia (Polonia), al Festival Iberoamericano di Bogotà (Colombia). Tra i vari riconoscimenti ricevuti il Premio per la Migliore Attrice al World Art Festival di Praga (2003), il Premio Nazionale della Critica (2006), il Premio Speciale Ubu 2006, il Premio della Giuria e Premio Brave New World per la regia al 47^ Festival Internazionale di Teatro MESS di Sarajevo (2007), il Premio Hystrio Altre Muse (2011).

ORE 20.30 incontro
ALESSIO PIZZECH e il suo teatro

Nato a Livorno nel 1972. Dal 1991 si dedica alla regia in prosa :
1991 La Parrucca di Natalia Ginzburg
1992 Lezioni d’Amore di Dacia Maraini
1993 Kreisleriana di E.T. Hoffmann
1995 Le Serve di J. Genet
1996 Fiori d’Acciaio di Robert Harling
1997/98 Dialoghi delle Carmelitane di G. Bernanos Il Bell’Indifferente, J. Cocteau La Famiglia Mastinu di Alberto Savinio Zoo di Notte di M. Azama Savannah Bay e Hiroshima Mon Amour di Margherite Duras Caligola di A. Camus e Le Sang du Poète da J. Cocteau
2000 Savinio Puer Aeternus da A. Savinio Lotta fra Negro e Cani di B. M. Koltès
2001 Yerma di F. C. Lorca
2002 Nozze di Sangue, F.C. Lorca
2003 La Morsa e Sogno ma Forse No di L. Pirandello Parole di Sale da Giorgio Caproni
2005 Barber’s Shop di Alberto Severi -2006 Processo Ebbro di B.M. Koltès
2006 La Nuit de Valognes di E. E. Schimdt-2007 Mele e negri di Tommaso Santi
2008 Illuminazioni da H.Muller
2009 L’eredità di B.M Koltès
2010 Coco di B. M . Koltès
2010 Per non morire di mafia di P. Grasso
2010 Dovresti tornare più spesso di P. Myniana
Ha collaborato prima con il Festival di Castiglioncello e poi con Inequilibrio Festival – Armunia, Fondazione Pontedera Teatro, con l’Associazione Teatro di Buti, la Città del Teatro – Stabile d’Innovazione, il Teatro Metastasio di Prato – Stabile della Toscana, Il Festival di Ventotene, con il Teatroinscatola di Roma, il Cut di Venezia, la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca e di Milano, il Festival dei Due mondi di Spoleto, il Festival Il Garofano Verde.
Di più…

ore 21.30 spettacolo teatrale

Teatrino Giullare

>>> LA STANZA

interpretato e diretto da Teatrino Giullare traduzione di Alessandra Serra scene e mascheramenti Cikuska una produzione Teatrino Giullare
Spettacolo finalista Premio Ubu 2010 per la Scenografia

“Una cosa non è necessariamente vera o falsa, può essere sia vera che falsa allo stesso tempo.”
Harold Pinter
La stanzaAll’interno della finestra di un palazzo di periferia, macchiato dall’ombra di una presenza misteriosa, si svolgono vicende umane di solitudine, insicurezza, pericolo incombente dai risvolti comici ed inquietanti.
Un testo prototipo di molti dei temi che dominano l’opera migliore di Pinter: una donna chiusa in un appartamento di un oscuro caseggiato e il suo silenzioso marito sentono la loro casa misteriosamente minacciata da presenze enigmatiche, da sospetti e preoccupanti personaggi in stato di guerra psicologico. L’aria della stanza si addensa, si carica di incertezza, di ansia, di violenza.

In bilico tra realtà e finzione, tra falso e vero, 2 attori danno vita a 6 personaggi dando modo ai protagonisti di manifestare la propria ambiguità attraverso maschere iperrealistiche in grado di deformarsi e sorprendere, in un vortice di apparizioni che amplifica l’enigma e l’attualità del testo.
Informazioni produzione

Inizio

Scrivi un commento